Scalo Merci

   Il dissennato tentativo di non perdere il contatto con la lingua italiana tramite l'uso della lingua scritta. Scalo merci inteso come coacervo di merce in attesa di sdoganamento

 




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    24/11/2009
     

    a rincorrere le nuvole, ovvero scervellarsi per problemi incosistenti, e accorgersi che nel frattempo sono cambiati. magari di poco, ma cambiati.
    sì, un senso di inutilità e il conseguente senso di fastidio mi hanno assorbito. per questo scrivo poco...

    intanto nel mondo reale ne succedono di cotte e di crude. ma in fondo mi pare che sia tutto normale.
    postato da yetiste | novembre 24, 2009 15:53 | commenti (2)


    18/11/2009
     

    la voce del padrone

     E' triste dover constatare che la seconda carica dello stato si permetta di fare affermazioni che non gli competono, rimanendo legato al partito d'origine al punto da dare ordini ai propri colleghi. Non credo si sia mai visto: sinceramente, non ho ricordo in merito. Eppure di presidenti delle camere "appassionati" del proprio partito e delle proprie idee, o addirittura "garanti della libertà" contro il rischio di derive pericolose, ne sono passati tanti...
    La pretesa del presidente del senato è per me indecente, perchè va a ledere la libera ed autonoma scelta dell'individuo. Schifani, che si professa ogni volta che occorre "liberale" dovrebbe ricordarlo e magari evitare certi scivoloni comunicativi.

    Ancora una volta sono convinto che ancora più che del presidente del consiglio, gli italiani dovrebbero preoccuparsi dei suoi cattivi consiglieri e dei suoi collaboratori, che - inspiegabilmente - speso vanno a fare un cattivo servizio.
    postato da yetiste | novembre 18, 2009 10:05 | commenti (2)


    16/11/2009
     

    senza polemica

    Dopo che la famiglia si è ritirata per andare a dormire, con la conseguente liberazione del televisore occupato da meravigliosi cartoni animati, mi diletto a guardare "niente di personale", programma di informazione che per me - dilettante di comunicazione - ha ancora un certo tono piacevole, libero da evidenti connotazioni politiche, e soprattutto tranquillo. 
    Si parla del nuovo ddl giustizia, e mi stupisce l'intervento di Velardi, perchè sembra difendere l'operato del premier. In realtà, lo critica con intelligenza, ricordando che si tratta di un ddl, e che il parlamento può quindi agire per modificarlo. Indubbia è, tuttavia, la necessità di una riforma, in modo che la giustizia civile funzioni in modo accettabile.
    Ieri sera sento le anticipazioni di "report" di settimana prossima, e sento il giusto disappunto per le poche leggi promulgate dal Parlamento, a causa dell'esproprio padronale di incarichi da parte del governo (per decreti legge). Mi pare che a questo punto sia ora che i parlamentari, invece  di lamentarsi in televisione, o invece di chiedere l'intervento di Napolitano perchè non firmi alcunchè, agiscano in modo che ci sia una forte e costruttiva attività di contraddittorio per ogni provvedimento che deve essere promulgato, o anche solo ratificato. 
    Li paghiamo per questo, no? 



    10/11/2009
     

    gli occhi del santo

     Lo incontro dopo tanto tempo. E' vecchio, rovinato da una malattia che nega lentamente il rispetto degli arti al volere del cervello. Ma il cervello è ben vigile, lo sguardo ancora quello splendido di un bambino felice, goloso di vita. Uno dei preti più quotati in passato nella curia milanese, ritiratosi per età e malattia dalla sua posizione apparentemente di scarso prestigio, cammina a braccetto con una mia carissima parente. Purtroppo la malattia ha rovinato la sua voce, profonda, grave, splendida. Un pastore anche nella sua capacità di usare quel talento dal pubblico. Parole semplici, e meno semplici, usate con una normalità che ti faceva sentire a tuo agio nonostante fossero talora parole difficili da digerire.
    Ora, si gode ancora tutto quello che gli viene concesso e ancora - in modo diverso - fa testimonianza tra la sua gente. 
    Grazie, don Luigi.
    postato da yetiste | novembre 10, 2009 17:35 | commenti (1)


    23/10/2009
     

    che tristezza

     ascolto annozero, e poi porta a porta. diversi politici berciano, si rinfacciano accuse, si danno colpe a vicenda. e hanno ragione tutti. 

    Nessuno tuttavia si rende conto che la vita fuori dai palazzi è tutt'altro che rosea?... nessuno cerca di parlare con le parti sociali per trovare soluzioni concrete?
    postato da yetiste | ottobre 23, 2009 00:39 | commenti (3)


    19/10/2009
     

    sensazioni contrastanti

    Ascolto L'Infedele su La7. Franceschini finalmente coglie nel segno, sottolineando l'assoluta incapacità di questo governo a cercare e trovare soluzioni per la crisi in corso. e purtroppo ha pienamente ragione... lo dice in modo preciso, puntuale, difficilmente contrastabile. Stiamo parlando di qualcosa di cui si accorga la gente comune, fatta di commercianti, artigiani, professionisti, micro e piccoli imprenditori. Non c'è sostegno, non c'è respiro...
    Capisco che Marcegaglia chieda a gran voce che questo governo resti. questo è finalmente il temuto governo di confindustria, almeno quanto i governi di centro-sinistra. favori alla FIAT, alle banche, e le promesse dilazioni del pagamento dell'iva al momento dell'avvenuto pagamento... vanno a ramengo

    e questa promessa, però, favorirebbe certamente artigiani e professionisti che si trovano a non avere ancora cassa di riserva, dovendo pagare mutui, leasing, ecc... tanto da consentire loro di non sentirsi eccessivamente strozzati...

    Poi il segretario si è ripreso
    è tornato il primo della classe che cerca di fare il mariolo per compiacere i compagni meno secchioni, e si è tornati alla normalità. 
    postato da yetiste | ottobre 19, 2009 23:34 | commenti (1)


    15/10/2009
     

    «Possibili gesti violenti di mitomani»Dai Servizi allarme per il premier

    Corriere della Sera.it
    ROMA — Silvio Berlusconi non rischia attacchi organizza­ti, ma contestazioni e «atti vio­lenti di isolati mitomani», sì. Lo ha detto mercoledì in Aula a Monte­citorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito rife­rendo un rapporto dei Servizi segreti. Che non hanno segnala­to specifici rischi di allarme per la sicurezza di Silvio Berlusco­ni, ma il presidente del Leggi ancora...
    La storia non insegna nulla... Il giovane esaltato Sofri commise un errore simile con il Commissario Calabresi. A parte la questione giudiziaria, che meriterebbe un capitolo grosso così, sono convinto che l'uomo Adriano Sofri abbia dovuto combattere con la propria coscienza, scoprendo che il suo appello non andò impunito. Forse sarebbe veramente ora che dall'opposizione una voce si alzasse - forte e chiara - per condannare certe derive, possibilmente prima che si rendano necessarie nuove epurazioni, certo per loro natura non piacevoli.
    postato da yetiste | ottobre 15, 2009 09:19 | commenti


    09/10/2009
     

    le due braccia

    Torno dopo lungo silenzio. Sono giorni faticosi di lavoro, di inserimento dell'erede all'asilo, di questioni di famiglia che mi hanno colpito, ma che nel rispetto dei diretti interessati cerco con fatica di tenere private.
    Mi domando sempre di che scriverò, un po' come un oratore che ha troppe idee in testa e la scaletta è troppo ridotta.

    In questi giorni si è assistito a scene raccapriccianti, indegne di essere ripetute. Mi sono però accorto che in politica sta succedendo esattamente quello che successe in campo televisivo. Berlusconi si presenta con un profilo social-popolare, spesso indecente (penso alla telefonata con rosi bindi), e gli avversari (vedi RAI), invece di "non curarsi e guardare avanti", si adeguano a quei toni, replicando. La croce è fatta da due braccia, sempre. Se avessero voluto metterlo alle corde sarebbe stato sufficiente mantenere alta la dignità della politica. invece, di fronte alla scelta di mettere nani e clown in Parlamento, gli avversari hanno voluto mettere giocolieri e acrobati... e chi ci va di mezzo siamo noialtri.



    volevo scrivere tutt'altro. spero di riuscire a farlo presto...
    postato da yetiste | ottobre 09, 2009 10:56 | commenti


    23/09/2009
     

    pensieri amari

    Per anni ho sperato che la cultura e l'intelligenza avrebbero vinto.
    Oggi, leggendo i giornali, confrontandomi con la gente... mi rendo conto che la mia speranza si sta spegnendo. 
    Forse aveva ragione Lucacicca, quando affermava in suo vecchio intervento che stiamo vivendo un sovraccarico di informazioni. Forse continuando a parlare, non sappiamo più ascoltare.
    O forse, più semplicemente e peggio abbiamo perso completamente l'umiltà...e siamo convinti di essere gli unici depositari della verità. 
    già...
    postato da yetiste | settembre 23, 2009 00:34 | commenti (4)


    16/09/2009
     

    dove andiamo a finire?

    A Milano grande scandalo ha destato la chiusura del liceo serale. Scelta discutibile del Comune, che ha da tempo immemore sovvenzionato il progetto, dovuta a costi eccessivi per un servizio modesto in termini di utenza. Detto in questi termini è certamente un gesto indegno: chi vuole studiare la sera e lavorare di giorno non può... Poi si va a vedere che succede nei centri piccoli, dove non esistono le scuole comunali e dove è grazia del cielo se esiste una scuola statale... e si vede che - per risparmiare - si fa un'unica classe per tutte le cinque classi di elementare, ad esempio... eppure è lo stato, non un ente para-privato (i trasferimenti dal Ministero per una scuola comunale sono equiparabili a quelli di un comune istituto privato). In questi tempi, in cui tutti i nostri tribuni ci parlano più di rapporto deficit/pil che di erogazione di servizi, mi pare che la polemica odierna sia del tutto sterile. Sarebbe invece interessante capire se - come si può intendere - il ridimensionamento riguarda alcuni istituti poco gettonati, e non il concetto di scuola serale. Certamente, questo secondo caso, renderebbe molto meno drammatica la decisione dell'assessore (per la quale nutro stima relativamente modesta, peraltro). Un'associazione milanese denuncia pubblicamente che la Caritas parrocchiale preferisce aiutare i poveri extracomunitari a quelli nostrani. La guerra tra poveri è iniziata: forse sarebbe ora che i nostri politici parlassero meno di sesso e si rimboccassero le maniche prima che scoppi la rivolta.
    postato da yetiste | settembre 16, 2009 10:54 | commenti (1)